venerdì 15 maggio 2020

Las meninas





Las Meninas (Velázquez) - Wikipedia




Cosa sta dipingendo, secondo Foucault, Velàzquez? L'artista coinvolge con lo sguardo l'osservatore e lo invita a riflettere su...

8 commenti:

  1. È un dipinto molto enigmatico
    In questo dipinto Diego Velasquez ritrae la famiglia reale, che posa per uno dei tanti ritratti realizzati dall’artista .
    In primo piano c'è una grande tela appoggiata su un cavalletto. Sulla destra c'è il cane della famiglia che sta tranquillo sul pavimento. Dietro di lui due damigelle affiancano Margherita mentre alle loro spalle c'è una donna che conversa con un cortigiano. A sinistra Velasquez ritrae se stesso con una veste elegante che sta dipingendo.
    A sinistra c'è un ragazzino che posa il suo piede sulla schiena del cane mentre accanto a lui c'è una donna più anziana che guarda lo spettatore.
    Sul fondo,dietro le dame di corte si apre una porta e compare il cortigiano José Nieto che osserva la scena
    Al centro dell’immagine, si trova lo specchio,anche se non è molto chiara l'immagine riflessa,pare si tratti dell'immagine del re e della regina che assistono alla creazione del dipinto.
    Il colore diffuso maggiormente è un grigio tendente al bruno, più scuro nella parte alta e meno illuminata. Il pavimento è ocra ed è colpito dalla luce del sole. I colori degli abiti delle donne sono tutti tendenti al grigio e al nero, tranne l’abitino del bambino di destra che ha riflessi rossi e porpora e l'abito dell’Infanta Margherita è bianco ed è molto luminoso.
    Secondo Foucault l'artista sta dipingendo qualcuno che però non è presente nel quadro perché infatti i suoi occhi osservano lo spettatore dunque visto che lo specchio si trova alla stessa altezza della tela riflette l'immagine del re e della regina si crede siano loro con il solito compito di essere spettatori

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  2. Alice mazzuca
    Las Meninas è uno dei capolavori di Diego Velázquez e uno dei quadri più enigmatici della storia dell’arte, sul quale sono state argomentate e proposte moltissime interpretazioni. Il dipinto fu realizzato tra il 1656 e il 1657. Seguendo i caratteri tipici dell’arte barocca, Velázquez propone nel suo dipinto la teatralità e l’inganno visivo ribaltando i ruoli dei personaggi.In un’ampia sala, il pittore è intento a ritrarre, su una grande tela, i reali di Spagna che, nella finzione pittorica, occupano lo spazio dello spettatore e dei quali si scorgono i busti riflessi nello specchio posto sulla parete di fondo della stanza. Si tratta di: Filippo IV e la sua seconda moglie la regina Marianna d’Austria.
    Al centro della scena vi è la figlia dei sovrani, l’infanta Margherita, attorniata dal personale di corte:
    -Le due damigelle d’onore, le meninas appunto, che dovevano assistere l’infanta fino all’adolescenza.
    -I nani che avevano il compito di distrarre l’infanta durante le ore di posa per il dipinto.
    -alle spalle di questi personaggi ci sono Marcela de Ulloa, l’addetta al servizio delle dame della Regina, in abiti da monaca, che conversa con Diego Ruiz de Azcona, un funzionario di corte.
    Sul fondo appare, José Nieto Velasquez, maresciallo e forse parente del pittore.
    Dietro al cavalletto che sorregge una grande tela, Velazquez ritrae se stesso nell’atto di dipingere, in piedi con pennello e tavolozza nelle mani rivolto verso il soggetto da rappresentare.

    L'artista è riuscito a creare una vera e propria illusione. Alcuni studiosi dell'opera, pensano che essa possa avere due significati. Una parte ritiene che Velázquez volesse rendere protagonista l'osservatore, mentre l'altra parte che i due coniugi stessero posando per il quadro e che sia solo un'illusione il fatto di essere protagonisti dell'opera. Tuttavia in entrambi i casi, ci si sente profondamente coinvolti nell'opera, soprattutto perché i personaggi sono dinamici e creano un'atmosfera viva e realistica.

    Il critico teorico Michel Foucault rivolge la sua attenzione allo specchio sostenendo che È “uno sguardo che esce dal quadro per mostrarci ciò che sta al di là del quadro, nel nostro spazio”e che la coppia reale, è a sua volta l’oggetto di due differenti sguardi che dal quadro le vengono rivolti: la guardano infatti sia Velazquez pittore che la dipinge sulla tela, e sia l’altro Velazquez che fa da spettatore poiché, secondo Foucault, è chiaro che si volge ad osservare il modello che il suo omonimo dipinge: il re e la regina. Quindi lo specchio riflette qualcosa di esterno allo spazio del quadro.

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  3. La pittura Las Meninas di Diego Velázquez è stata una delle più studiate nella storia dell'arte.
    Le Meninas ci mostrano un ambiente familiare e quotidiano reale. Originariamente il dipinto era chiamato La famiglia di Filippo IV, anche se curiosamente il re non appare come il protagonista, poiché è quasi impercettibile e nascosto. Al centro si trova invece l'Infanta Margarita, figlia del re Felipe IV, che commissionò a Velázquez il ritratto. La principessa è in posa e guarda avanti. È circondata da altri personaggi: le damigelle, dette "meninas", dei cortigiani, dei nani che hanno fatto il lavoro dei giullari, tra gli altri personaggi misteriosi. Un aspetto abbastanza innovativo è che il pittore Diego Velázquez appaia nel dipinto. Il pittore appare sul lato sinistro. Ha un pennello in mano e si ferma a guardare un cavalletto di fronte a lui. Ciò ci fa pensare al lavoro dei ritratti come processo intellettuale e non solo qualcosa di meccanico. Luca Giordano interpreta la presenza del pittore nel ritratto come espressione di libertà dell’artista.

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  4. È un'opera d'arte che esprime enigmi,in questo quadro, Diego Velasquez mostra la famiglia reale. Sulla destra c'è il cane della famiglia che sta adagiato sul pavimento. Ci sono due damigelle che affiancano la infanta Margherita mentre alle loro spalle c'è una donna che conversa con un cortigiano. A sinistra Velasquez ritrae se stesso con una veste elegante che sta dipingendo.A sinistra c'è un ragazzino e accanto a lui c'è una donna più anziana che guarda lo spettatore. Sul fondo,dietro le dame di corte si apre una porta e compare il cortigiano José Nieto che osserva la scena.
    Al centro dell’immagine, si trova lo specchio,anche se non è molto chiara l'immagine riflessa,pare si tratti dell'immagine del re e della regina che assistono alla creazione del dipinto.
    Il colore diffuso maggiormente è un grigio tendente al bruno, più scuro nella parte alta e meno illuminata. Il pavimento è ocra ed è colpito dalla luce del sole. I colori degli abiti delle donne sono tutti tendenti al grigio e al nero, tranne l’abitino del bambino di destra che ha riflessi rossi e porpora e l'abito dell’Infanta Margherita è bianco ed è molto luminoso.
    Secondo Foucault l'artista sta dipingendo qualcuno che però non è presente nel quadro perché infatti i suoi occhi osservano lo spettatore dunque visto che lo specchio si trova alla stessa altezza della tela riflette l'immagine del re e della regina si crede siano loro con il solito compito di essere spettatori

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  5. Al centro della scena vi è la figlia dei sovrani, l’infanta Margherita, attorniata dal personale di corte:
    Le due damigelle d’onore, le meninas appunto, che dovevano assistere l’infanta fino all’adolescenza. Quella di sinistra che offre la brocca dell’acqua è Donna Maria Augustina, mentre quella di sinistra, colta nell’atto di inchinarsi, è Donna Isabel de Velasco.
    I nani che avevano il compito di distrarre l’infanta durante le ore di posa per il dipinto. Sulla destra Nicolasito Pertusato con il piede appoggiato sulla schiena di un mastino castigliano accucciato a terra e dall’aria mansueta, ed accanto a lui la nana deforme Mari-Bàrbola che guarda verso lo spettatore.
    Alle spalle di questi personaggi ci sono Marcela de Ulloa, l’addetta al servizio delle dame della Regina, in abiti da monaca, che conversa con Diego Ruiz de Azcona, un funzionario di corte. Sul fondo appare, nell’atto di entrare nella stanza, José Nieto Velasquez, maresciallo e forse parente del pittore.
    Dietro al cavalletto che sorregge una grande tela, Velazquez ritrae se stesso nell’atto di dipingere, in piedi con pennello e tavolozza nelle mani rivolto verso il soggetto da rappresentare.La scena è illuminata anteriormente da destra in maniera ampia, ed esalta i personaggi principali. Anche dal fondo arriva uno scorcio di luce, attraverso la porta aperta di accesso alla stanza, illuminata dal sole.La profondità è data dal rapporto di grandezza tra le varie figure che affollano la sala. Ulteriore profondità viene creata attraverso l’immagine sullo sfondo dell’uomo che dalla porta aperta sta entrando nella stanza e dalle tre opere d'arte in fila sullo scorcio di muro sulla destra, che aiutano a stabilire lo spazio. Più della metà dello spazio è scuro e vuoto attorno alle figure.

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  6. Las Meninas è uno dei capolavori di Diego Velázquez e uno dei quadri più enigmatici della storia dell’arte, sul quale sono state argomentate e proposte moltissime interpretazioni. Al centro della scena vi è la figlia dei sovrani, l’infanta Margherita e le meninas. A sinistra Velasquez ritrae se stesso con una veste elegante mentre dipinge e a destra c'è il cane della famiglia che sta adagiato sul pavimento. Vi sono i nani che avevano il compito di distrarre l’infanta durante le ore di posa per il dipinto. Il colore diffuso maggiormente è un grigio tendente al bruno, più scuro nella parte alta e meno illuminata mentre i colori degli abiti delle donne sono tutti tendenti al grigio e al nero, tranne l’abitino del bambino di destra che ha riflessi rossi e porpora e l'abito dell’Infanta Margherita è bianco ed è molto luminoso. Secondo Foucault l'artista sta dipingendo qualcuno che però non è presente nel quadro perché infatti i suoi occhi osservano lo spettatore

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  8. Autentica sintesi dell’arte di Velazquez e di un’intera società e cultura, La Famiglia di Filippo IV, noto come Las Meninas. L’opera di notevole complessità concettuale e compositiva. La scena si svolge nella stanza del principe, riprodotta con tale esattezza da riconoscere, nei quadri appesi sulla parete di fondo. Al centro del dipinto si trova l’infanta Margherita, una delle figlie di Filippo IV e Marianna d’Austria; la bimba ha cinque anni ed è attorniata da due damigelle di corte, due meninas: una è inginocchiata e le offre una piccola brocca rossa, mentre l’altra sembra stia per fare un inchino. Il buffone di corte sta infastidendo un cane indifferente; Marcella de Ulloa, assistente di corte vestita come una suora perché vedova; accanto a lei è Don Diego Ruiz, il sovrintendente dei palazzi reali. In primo piano a sinistra, si trova anche Velazquez, con la tavolozza e il pennello in mano, davanti a una grande tela come a valutare il rapporto prospettico di ciò che sta dipingendo.
    Il dipinto sembrerebbe un semplice omaggio alla vita di corte della quale il pittore è orgoglioso di far parte; a un’attenta analisi, però, l’immagine si rivela più complessa. Egli sta ritraendo i reali Filippo IV e Marianna, che vediamo riflessi in uno specchio posto in fondo alla stanza. Capiamo che i sovrani si devono trovare nello stesso punto nel quale sta l’osservatore, al quale sono rivolti gli sguardi di quasi tutti i personaggi raffigurati. I reali sono i protagonisti di una riflessione tra illusione e verità. Velazquez ribalta completamente tutti i ruoli: i protagonisti della sua tela si trovano fuori dal quadro mentre l’infanta e le meninas si trovano nella stanza, dunque fuori dalla tela cui sta lavorando il pittore.
    C’è un’altra interpretazione dell’opera: la prospettiva è eccentrica e ha il punto di fuga nella mano del sovrintendente, che sta uscendo dalla porta in fondo. Las meninas sarebbe, allora, una riflessione sul rapporto che intercorre tra la realtà e la rappresentazione. L’immagine sembra vera per la precisione straordinaria dei dettagli degli abiti, dei tratti del volto, della tela che, vista dal retro, rivela essere imbevuta di colore fresco. Da notare anche la resa psicologica dei vari personaggi che animano la scena, nonché la luce che, entrando da una finestra laterale, illumina in modo diseguale la stanza, fino a spegnersi nell’ombra nell’angolo in alto a destra.A partire da 1966 anche i filosofi studiano Las meninas. Voglio ricordare Michel Foucault. Il libro Le parole e le cose contiene il saggio Le damigelle d’onore. La sua attenzione, nell’opera di Velasquez, è rivolta proprio allo specchio. Cosa ne pensa? È “uno sguardo che esce dal quadro per mostrarci ciò che sta al di là del quadro, nel nostro spazio”. Ora, ciò che lo specchio rimanda e che si deve trovare proprio di fronte ad esso, la coppia reale, è a sua volta l’oggetto di due differenti sguardi che dal quadro le vengono rivolti: la guardano infatti sia Velazquez pittore che la dipinge sulla tela, e sia l’altro Velazquez che fa da spettatore poiché, scrive Foucault, è chiaro che egli si volga ad osservare il modello che il suo omonimo dipinge: il re e la regina. Quindi lo specchio riflette qualcosa di esterno allo spazio del quadro. I sovrani in carne e ossa. Qualcosa che comprende non solo la famiglia reale “che il Velasquez dipinto a sua volta dipinge”, ma anche il punto in cui l’osservatore deve collocarsi per inquadrare la scena così come l’artista l’ha vista.

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